Archivio per 21 Febbraio 2008

Cartelle esattoriali: un colpo di spugna di dubbia legittimità costituzionale

L’Ordinanza n. 377/2007 della Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità degli atti posti in essere dai Concessionari della riscossione privi dei requisiti di cui all’art. 7, comma 2, dello Statuto del Contribuente (tra i quali vi è l’indicazione del responsabile del procedimento amministrativo).

Il c.d. “Decreto Milleproroghe” è intervenuto tempestivamente in soccorso di EQUITALIA S.p.A. con un provvedimento assolutamente discutibile, prevedendo una sanatoria indiscriminata delle nullità delle cartelle esattoriali prive dell’indicazione del responsabile del procedimento sino al 1° giugno 2008 (!).

Vi sono molte perplessità in ordine alla legittimità costituzione di questa norma e derivano da un duplice ordine di considerazioni.

In primo luogo, lo Statuto del Contribuente, pur essendo una legge ordinaria, costituisce espressa attuazione dei principi sanciti dagli artt. 3, 23, 53 e 97 della Costituzione.

In secondo luogo, vi sono limiti piuttosto ristretti in ordine alla ammissibilità di deroghe e modifiche dei principi dello Statuto del Contribuente che, perciò, gode di un’efficacia ed un peso maggiore rispetto ad una legge ordinaria.

Quindi, occorrerà verificare se il testo definitivo del “Decreto Milleproroghe” licenziato dal Senato rispetterà questa fonte normativa, espressione di principi costituzionali profondamente sentiti e condivisi. Senz’altro risulterà inaccettabile qualunque modifica che abroghi di fatto le garanzie riconosciute ai contribuenti.

Le previsioni non promettono nulla di buono. Mala tempora currunt!

Autovelox non segnalato: la multa deve essere annullata

L’art. 3 del D.L. 03/08/2007 n. 117, convertito con Legge 02/10/2007, n. 160 prescrive l’obbligo di segnalare e porre in maniera ben visibile gli apparecchi per il controllo elettronico della velocità.

L’obbligo in questione non è nuovo, ma viene ribadito dal Legislatore con un intervento senz’altro opportuno, perché volto a scoraggiare la prassi di nascondere gli autovelox per colpire in maniera indiscriminata gli utenti della strada.

Un’imposizione in tal senso, infatti, era già prevista dal D.L. 20/06/2002 n. 121, convertito con modificazioni in Legge 01/08/2002 n. 168: l’art. 4, comma 1 del citato decreto infatti prescriveva l’obbligo di segnalazione agli automobilisti della presenza di apparecchi elettronici per la rilevazione della velocità.

Pertanto, ad oggi, l’obbligo di segnalare la presenza delle postazioni di controllo della velocità, che in precedenza era previsto solo per i dispositivi di controllo remoto delle violazioni senza la presenza dell’operatore di polizia, è stato esteso a tutti i tipi di controllo effettuati con apparecchi fissi o mobili installati sulla sede stradale.

La vera novità del decreto, comunque, sta nel fatto che nel verbale dovrà essere sempre indicato, a pena di nullità, che si è provveduto a dare preventiva informazione agli automobilisti della presenza dell’apparecchiatura elettronica, poiché questo adempimento è elemento essenziale per la legittimità della contestazione.