L’Ordinanza n. 377/2007 della Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità degli atti posti in essere dai Concessionari della riscossione privi dei requisiti di cui all’art. 7, comma 2, dello Statuto del Contribuente (tra i quali vi è l’indicazione del responsabile del procedimento amministrativo).
Il c.d. “Decreto Milleproroghe” è intervenuto tempestivamente in soccorso di EQUITALIA S.p.A. con un provvedimento assolutamente discutibile, prevedendo una sanatoria indiscriminata delle nullità delle cartelle esattoriali prive dell’indicazione del responsabile del procedimento sino al 1° giugno 2008 (!).
Vi sono molte perplessità in ordine alla legittimità costituzione di questa norma e derivano da un duplice ordine di considerazioni.
In primo luogo, lo Statuto del Contribuente, pur essendo una legge ordinaria, costituisce espressa attuazione dei principi sanciti dagli artt. 3, 23, 53 e 97 della Costituzione.
In secondo luogo, vi sono limiti piuttosto ristretti in ordine alla ammissibilità di deroghe e modifiche dei principi dello Statuto del Contribuente che, perciò, gode di un’efficacia ed un peso maggiore rispetto ad una legge ordinaria.
Quindi, occorrerà verificare se il testo definitivo del “Decreto Milleproroghe” licenziato dal Senato rispetterà questa fonte normativa, espressione di principi costituzionali profondamente sentiti e condivisi. Senz’altro risulterà inaccettabile qualunque modifica che abroghi di fatto le garanzie riconosciute ai contribuenti.
Le previsioni non promettono nulla di buono. Mala tempora currunt!

